Stemma Regione Veneto  Regione Veneto

Quale sarà il futuro del Calcio Montebelluna?

Pubblicata il 25/05/2019

Quale sarà il futuro del Calcio Montebelluna? Sono in molti a chiederselo, dagli atleti ai tifosi, dai tecnici alle famiglie del settore giovanile.
Purtroppo, nell’anno del centenario dalla fondazione, il sodalizio biancoceleste ha dovuto sopportare la dolorosa perdita del suo massimo dirigente. Un “capitano coraggioso”, che aveva risollevato il Monte dopo anni difficili risanandone i conti e rilanciando il fiorente settore giovanile, fucina di campioni usciti negli anni quali Serena, Toldo, Buso, Pasa solo per citarne alcuni.
Uomo che aveva ridato serenità all’ambiente, e che non aveva lesinato energie fisiche ed impegno economico per riportare il Montebelluna all’attenzione dell’intero mondo calcistico nazionale. All’interno della società Brombal aveva instillato concetti quali il rispetto degli avversari, la sportività, la signorilità come elemento distintivo del fair play. Una figura d’eccezione.
A quasi due mesi dalla sua improvvisa scomparsa, la moglie di Brombal, la signora Cristina Nobrutti, ha incontrato nei giorni scorsi il sindaco di Montebelluna, Marzio Favero, per far il punto della situazione con l’amministrazione comunale, proprietaria dello stadio di via Biagi.
Infatti, a salvezza della Prima Squadra ottenuta, la famiglia ha inteso ragionare sulla possibilità di conservare la proprietà. La signora Cristina, che non ha avuto ruoli diretti o indiretti all’interno della società, valutato ogni aspetto assieme ai suoi più stretti collaboratori, ha comunicato la disponibilità a passare la mano a un nuovo presidente, che abbia la stessa passione e le stesse competenze dimostrate dal marito.
Il Sindaco di Montebelluna, Marzio Favero, assieme alla signora Cristina Nobrutti lancia un appello affinché la storia prestigiosa del Montebelluna Calcio abbia un seguito: “La famiglia Brombal è disponibile a passare il testimone a una nuova proprietà che intenda proseguire nel solco della buona gestione tracciato da Marzio, che nell’anno del centenario si è congedato con la prima squadra ancora in serie D e un settore giovanile rilanciato. Per guidare una società di calcio non basta la passione, che pure è fondamentale, ma occorre conoscere le dinamiche di un mondo sportivo che ha una serie di complessità. Proprio per questo la famiglia Brombal, dopo la perdita di Marzio, ritiene di dover effettuare un passaggio di testimone in grado di garantire una adeguata continuità gestionale alla società. L’appello della famiglia è rivolto agli imprenditori di buona volontà, che possono farsi carico di tenere viva la tradizione prestigiosa del Calcio Montebelluna. Comunico che già qualcuno si è fatto vivo per sondare la situazione, ma Il tempo stringe perché la prossima stagione deve già essere programmata e l’iscrizione al campionato di serie D va effettuata entro il 30 giugno”.

 


Facebook Google+ Twitter
torna all'inizio del contenuto