Stemma Regione Veneto  Regione Veneto

Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne: Montebelluna si tinge di rosso con molte iniziative per sensibilizzare ad un tema, purtroppo, sempre attuale

Pubblicata il 23/11/2022

Un week end lungo color Rosso: è quello in programma a Montebelluna partire da giovedì e fino a martedì 29 novembre per celebrare la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre.

Gli assessori alla cultura, alle pari opportunità, Maria Bortoletto, all’Istruzione, Debora Varaschin, e la consigliera comunale AnnaMaria Moretto assieme ai relativi Servizi, hanno riunite le energie per proporre una programmazione comunale ed eterogenea rivolta a diversi target, da quello adulto, ai più piccoli.

 

Si comincia giovedì 24 novembre ore 21.00 lo spettacolo “LAMOREVIOLENTO. Storie di femminicidi” presso il Teatro R. Binotto - Biadene di Montebelluna.

Una lettura scenica con Anna Trigali e Sara Favero (regia di Anna Trigali
-  Produzione di Teatro Bresci).

Dati, fatti di cronaca, testimonianze, interviste, ma anche monologhi tratti da "Ferite a morte" di Serena Dandini, arrivano a chiarire la portata e il dramma del tema della violenza di genere. Realtà diffuse, fatte di amore e odio, di arroganza e paura, di affetti stracciati, di lacrime, di sangue e sopraffazione. C'è il dolore, quello difficile da raccontare ma protagonista vero e opprimente, ma anche la speranza che qualcosa possa essere cambiato.

Ingresso libero e gratuito, con prenotazione consigliata su eventbrite al seguente LINK

Per info: cultura@bibliotecamontebelluna.it | 0423 617423

 

Venerdì 25 novembre alle 10.00, alcune classi della scuola primaria primo grado saranno coinvolte nell’iniziativa “Neanche con un dito” e comporranno un fiocco fatto dagli alunni in corso Mazzini che terranno in mano un fiocco rosso. e la lettura dei nomi delle vittime di femminicidio del 2022.

 

 

Alle 14.30 si terrà invece la commemorazione presso la panchina rossa in metallo nella zona nord della Loggia, dove saranno adagiate un paio di scarpe rosse, una rosa e un foglio con la scritta “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne” prevedendo il lancio di palloncini rossi biodegradabili e la lettura dei nomi delle vittime di femminicidio del 2022.

 

Il municipio sarà illuminato di rosso e alcune sedie rosse saranno collocate in ogni sito strategico del Comune (Municipio, Villa Pisani, Museo, Me.Ve., Biblioteca, Casa Roncato) con lo stesso foglio la scritta “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne” ed un fiocco rosso.

 

Martedì 29 novembre, in auditorium della biblioteca, la classi di 3° media potranno assistere allo spettacolo Barbablù e Rossana. Lo spettacolo affonda le radici nella fiaba popolare “Barbablù” di Charles Perrault. E’ una storia antica eppure di grande attualità, e rappresenta uno strumento potente per poter parlare con i preadolescenti di prevaricazione e di violenza sulle donne (spettacolo di e con Monica Mattioli; regia: Monica Mattioli e Alice Bossi; consulenza: Dr.ssa Viviana Seveso; costumi: Barbara Livecchi; scenografie: Elena Colombo; disegno luci: Beppe Sordi).

 

Inoltre, La Biblioteca in collaborazione con il Tavolo Rosa e con la rete Bam delle Biblioteche ripropone la diffusione tramite canale telematico di una bibliografia dedicata alla parità di genere, alle pari opportunità e al contrasto della violenza sulle donne: una bibliografia per capire, educare e costruire uno sguardo sulle relazioni. E’ previsto anche l’aggiornamento di uno scaffale dedicato all’interno della Biblioteca.

 

Dichiara l’assessore alla Cultura e alle Pari opportunità, Maria Bortoletto“Ogni giorno ci accorgiamo che mancano ancora passi da fare per raggiungere una cultura dell’accettazione, del rispetto e della non violenza. Quelli della prevaricazione, della sopraffazione e della prepotenza sono atteggiamenti che nulla hanno a che vedere con il valore della tolleranza che come amministrazione cerchiamo di seminare con le parole e con i fatti. Il ventaglio di iniziative proposte per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne ne è la dimostrazione perché offre spunti di riflessione e di sensibilizzazione che abbracciano tutti i target con linguaggi e toni di voce differenti pensati per raggiungere la sensibilità di ciascuno”.

 

Commenta l’assessore all’Istruzione, Debora Varaschin“Anche quest’anno abbiamo voluto ricordare questa data, 25 novembre, giornata dedicata alle donne vittime di violenza, con alcune attività dedicate ai ragazzi. Troppe donne, spesso per mano delle persone che amano o hanno amato, sono uccise ogni anno, quasi quotidianamente anche nel nostro Paese. Con le iniziative che andiamo a fare, cerchiamo di dare chiavi di lettura alle nuove generazioni, su questo fenomeno e più in generale sulla violenza.

Sembra che, nonostante tutte le compagne di sensibilizzazione, l’informazione e gli strumenti messi in campo dagli organi competenti, non stia cambiando molto, ma non per questo non possiamo non cercare di intervenire sui più piccoli, stimolando riflessioni positive, indurre comportamenti virtuosi atti a portare i ragazzi al dialogo, all’accettazione delle decisioni altrui anche se portano sofferenza, sul valore della vita e di rispetto verso il prossimo.

La scuola è un momento importante per i ragazzi, non solo un luogo di apprendimento ma anche e soprattutto un momento di socialità e di condivisione. Per questo la proposta di iniziative come queste volte a favorire una crescita positiva dei ragazzi è imprescindibile”.

 

Conclude la consigliera, AnnaMaria Moretto“In questi anni, anche grazie all’iniziativa Neanche con un dito, in collaborazione con gli Istituti comprensivi cittadini, abbiamo cercato di coinvolgere molto i più piccoli, consapevoli che la cultura del rispetto nasce dal cambiamento, dall’educazione, dalla condivisione, dal confronto. Per questo, anche quest’anno, proponiamo ai bambini delle primarie e ai ragazzini delle medie due attività diverse: una più simbolica in centro e una teatrale, che toccano corde differenti ma con un unico obiettivo, quello di contribuire ad una presa di distanza dalla violenza e ad una maggiore consapevolezza della ricchezza della diversità”.

 

 

 



Facebook Twitter
torna all'inizio del contenuto