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Colpi di Stato: al via la rassegna di cinque incontri di approfondimento storico al MeVe, in collaborazione con Istresco

Pubblicata il 20/10/2022

Venerdì 21 ottobre alle 20.30 il primo incontro sull’Ottobre bolscevico con lo storico Marcello Flores.
 
Cento anni fa esatti, il 28 ottobre del 1922, avveniva la Marcia su Roma, generalmente considerata come l’evento che in ultima istanza ha aperto la strada all’avvento al potere di Mussolini e del fascismo.
E prende spunto proprio da questo evento il ciclo di conferenze “Colpi di Stato” nato dalla collaborazione tra Istresco e il MeVe, Memoriale Veneto della Grande Guerra che prenderà il via venerdì 21 ottobre.
Curata dallo storico Gustavo Corni, propone al pubblico alcune riflessioni su eventi cruciali della storia contemporanea, “Colpi”, appunto, che per la loro forma (il più delle volte violenta) e per gli obiettivi che si ponevano (la presa del potere, sovvertendo in tutto o in parte lo status quo politico e istituzionale) possono rientrare nell’assai ampia e variegata casistica del colpo di stato, da cui il nome.
La riflessione è legata alle dinamiche di un secolo caratterizzato dalla compresenza di forti pulsioni ideologiche prodotte dalla crisi delle democrazie rappresentative di inizio secolo. Certo, ogni “colpo” matura in condizioni diverse; che esse coincidano con l’impotenza e la fragilità delle istituzioni in Italia e Germania finendo per favorire una risposta alternativa che guadagna consenso, o che si configurino come attacco violento alle istituzioni elette o parzialmente rappresentative, come in Spagna e in Russia, in tutti i casi il modello autoritario che si affermerà porterà con sé anche una visione della società attraverso il canone del totalitarismo.
 
La rassegna si apre con l’intervento di Marcello Flores, tra i più qualificati contemporaneisti italiani, sull’Ottobre bolscevico. L’incontro dal titolo “Ottobre 1917, un colpo di stato bolscevico?”
intende infatti analizzare alcune delle modalità di presa del potere nel Novecento.
Si proseguirà poi con un approfondimento sul dopoguerra dello squadrismo, uno su Monaco 1923: la fine di una carriera politica ed uno sui golpes nella Spagna del Novecento.
La rassegna chiude con un “colpo” sui generis (Capitol Hill), tuttora oggetto di indagine e di ricostruzione, e che godrà di una lettura interpretativa, nei limiti della sua rappresentazione mediatica, in relazione alle prese del potere “storiche”.
 
 
IL PROGRAMMA
Venerdì 21 ottobre alle 20.30 | TEATRO BINOTTO DI MONTEBELLUNA
Marcello Flores: “Ottobre 1917, un colpo di stato bolscevico?”
Ne discute con Andrea Franco (Università di Macerata)
Marcello Flores ha insegnato Storia comparata e Storia dei diritti umani all’Università di Siena, dove ha diretto il Master europeo in Human Rights and Genocide Studies, e nell’Università di Trieste tra il 1975 e il 1992. Tra le sue ultime pubblicazioni: Il mondo contemporaneo 1945-2020, il Mulino 2021; Il genocidio, il Mulino 2021; Il vento della rivoluzione (con Giovanni Gozzini), Laterza 2021; Cattiva memoria, il Mulino 2020; Storia della Resistenza (con Mimmo Franzinelli), Laterza 2019
 
Giovedì 3 novembre alle 20.30 | SALA CONFERENZE DEL MEVE
Matteo Millan: “Novembre 1922: il dopoguerra dello squadrismo”
Ne discute con Alessia Visentin (Istresco)
Matteo Millan è professore associato di storia contemporanea all’Università degli Studi di Padova. Ha svolto attività di ricerca all’Università di Oxford e all’University College di Dublino. I suoi temi di studio vertono sulla violenza politica in Italia e in Europa nella prima metà del Novecento, e in particolare sul ruolo dello squadrismo durante la dittatura fascista e sul ruolo dell’associazionismo armato nell’Europa della Belle Époque.
 
Giovedì 17 novembre alle 20.30 | SALA CONFERENZE DEL MEVE
Gustavo Corni: “Monaco 1923: la fine di una carriera politica”
Ne discute con Amerigo Manesso (Istresco)
Gustavo Corni, già docente di Storia contemporanea all’Università di Trento, è specialista di storia della Germania e di storia sociale delle due guerre mondiali. Tra le sue pubblicazioni recenti ricordiamo «Weimar. La Germania dal 1918 al 1933» (Carocci, 2020), Nord-Est 1919-1922, Fra guerra, rivoluzione e reazione, a cura di G. Corni e L. De Bortoli, Il Mulino 2021.
 
Mercoledì 30 novembre alle 20.30 | SALA CONFERENZE DEL MEVE
Alfonso Botti: “I golpes nella Spagna del Novecento”
Ne discute con Dario Gasparini (Istresco)
Alfonso Botti è professore ordinario di Storia contemporanea presso il Dipartimento di Studi linguistici e culturali dell’Università di Modena e Reggio Emilia. È direttore della rivista semestrale Spagna contemporanea che si pubblica dal 1992 e condirettore dal 2015 della rivista annuale Modernism. I suoi studi vertono, in particolare, sulla storia del cattolicesimo spagnolo ed europeo nei loro molteplici nessi con i nazionalismi e con l’antisemitismo.
 
Mercoledì 14 dicembre alle 20.30 | SALA CONFERENZE DEL MEVE
Gianfranco Pasquino: “Quel pasticciaccio brutto di Capitol Hill 6 gennaio 2021”
Ne discute con Gustavo Corni
Gianfranco Pasquino è Professore Emerito di Scienza politica, Università di Bologna. Di recente ha pubblicato Italian Democracy. How It Works (Routledge 2020), Minima Politica. Sei lezioni di democrazia (UTET 2020), Bobbio y Sartori. Comprender y cambiar la politica (2021), Libertà inutile. Profilo ideologico dell’Italia repubblicana (2021) e Tra scienza e politica. Una autobiografia (2022). Dal 1994 al 1996 è stato Senatore della Repubblica Italiana. Dal luglio 2005 è Socio dell’Accademia dei Lincei.
 
Eventi gratuiti, si consiglia la prenotazione.
Per info e prenotazioni: 0423 617539 – 617479 (Museo) – info@memorialegrandeguerra.it

In allegato la locandina.

 

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