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Obiettivo riapertura mercato generale, mercoledì 27 maggio: Comune e associazioni di categoria al lavoro

Pubblicata il 20/05/2020

Nella giornata di ieri il sindaco ha incontrato il direttore dell’Ascom di Montebelluna, Christian Brugnaro, e Moreno Sartorello di Confersercenti per fare il punto sulla situazione del mercato cittadino.

Infatti il DPCM pubblicato domenica sera se ha semplificato le cose per il commercio ordinario, ha invece mantenuto tutta una serie di complicazioni per lo svolgimento dei mercati tradizionali prevedendo regole di distanziazione, controllo dei varchi di accesso, contingentamento delle presenze che richiede di rivedere radicalmente l’organizzazione del mercato nelle piazze cittadine di Montebelluna.

Spiega il sindaco Marzio Favero : “Domani avremo un ulteriore incontro con i Christian Brugnaro e Moreno Sartorello ed i tecnici del Comune per cercare di definire un piano che consenta la riattivazione del mercato maggiore. Assieme condividiamo l’esigenza di coniugare le misure di distanziazione sociale e di sicurezza da un lato, con la necessità di consentire agli ambulanti di tornare a lavorare.

Abbiamo sperato inutilmente in una semplificazione da parte del Governo perché non tutti i mercati presentano le stesse caratteristiche, ad esempio quello di Treviso non si sviluppa all’interno delle piazze città bensì in due parcheggi a ridosso delle mura in una situazione facilmente controllabile.

Diversa è la situazione di Montebelluna dove il mercato si articola in ben sette piazze più due altre aree interconnesse fra loro da decine di varchi con il livello di densità di bancarelle altissimo: siamo a 210.



Questa mattina sono venuti a trovarmi una quindicina di ambulanti: hanno chiesto che ricevessi un loro rappresentante ma ho preferito scendere a trovarli personalmente. Ci siamo parlati con grande serenità e franchezza e detto chiaramente che le regole vanno rispettate. Se da qualche parte qualcuno sottovaluta le misure di sicurezza questo non è un buon motivo per farlo a Montebelluna. Pertanto bisogna accettare sacrifici, spostando le bancarelle da dove sono troppo addensate e accettando una riduzione della superficie espositiva per ricavare aree di rispetto per chi deve attendere.

Mi hanno ringraziato ma in realtà sono io a ringraziare loro per la disponibilità che hanno dimostrato perché è da più di due mesi che non lavorano.

Sono considerazioni di buon senso che abbiamo condiviso assieme, come assieme abbiamo deciso che valga la pena predisporre un servizio potenziato di vigilanza negli accessi chiave chiudendo alcuni varchi e di promuovere assieme azioni di richiamo al pubblico affinché siano rispettate le regole di distanziazione.



Questa mattina ho avuto anche un incontro con i tecnici: abbiamo valutato diverse ipotesi ed è emersa come più attendibile quella di ampliare l’area mercatale a sud e a nord del centro utilizzando per intero Largo X Martiri, e recuperando spazi ulteriori in piazza Jean Monet e in via Garibaldi, intercludendone il traffico veicolare, al fine di decongestionare le piazze principali assicurando nelle stesse la giusta distanza tra le bancarelle.



Su queste premesse è possibile progettare la riapertura del mercato generale per la prossima settimana ma dobbiamo tutti essere consapevoli che è una sperimentazione che andiamo a fare e che siamo tutti responsabili del buon esito della stessa: amministrazione pubblica, Polizia locale, commercianti e clienti. Vale quanto detto da Lucia Zaia: cerchiamo di rispettare le regole per non tornare indietro”.


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