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Il progetto “Istantanee dal presente. Testimoni al tempo del Covid19” promosso dal MeVe scavalca i confini nazionali e arriva fino in Brasile

Pubblicata il 14/05/2020

E’ giunto fino in Brasile, l’interessante progetto di memoria collettiva  avviato un mese esatto fa dal MeVe di Montebelluna, assieme al Museo civico, alla Biblioteca comunale e al Servizio Cultura.
Pensato per coinvolgere le persone in un racconto collettivo che vuole fissare la testimonianza di questo tempo presente nella memoria di tutti, il progetto si rivolge a chiunque voglia mettersi in gioco, raccontando la propria vita nel tempo del Covid1-9 attraverso una selezione di foto, oggetti e storie che narrino come è cambiata la vita con l’avvento della pandemia.
Un invito che, a sorpresa, è stato accolto anche da un gruppo di brasiliani di origine italiana. A fare da ponte con il Brasile è stata Nair Pires, brasiliana che abita a Vedelago, che ha raccontato “Istantanee” alla comunità italo-brasiliana di Rio Grande do Sul e che a nome di tutti i partecipanti al progetto ha inviato il brano TEMPO DI DARE UN TEMPO / TEMPO DE DAR UM TEMPO nato al tempo della pandemia dalla collaborazione tra i brasiliani residenti in Italia e i brasiliani discendenti da emigrati italiani. 
 
Un abbraccio dal Brasile all’Italia attraverso la musica, questo il senso sia del brano che della partecipazione al progetto del MeVe.
 
Questa la storia del brano.
Dopo aver lanciato sui social media il brano “Tempo di dare un tempo”, con la partecipazione di numerosi cantanti e musicisti del Rio Grande do Sul, una delle aree a più alta emigrazione veneta, i compositori Renato Júnior e Mário Tressoldi sono rimasti sorpresi da un messaggio insolito ricevuto tramite whatsapp. Una traduzione dall'Italia, inviata dalla brasiliana Liliam Patricio, residente in Italia dalla città di Trenzano, nel bresciano, una delle zone più colpite dall'epidemia COVID-19, accompagnato dalla richiesta di poter fare anche la registrazione di una versione italiana della canzone.
Compositori, discendenti di immigrati italiani, anche di fronte alle difficoltà generate dall'isolamento sociale, hanno accettato la sfida. Così è nato "Tempo di dare un tempo".
Oltre agli autori della musica e la traduttrice, il clip prodotto coinvolge la voce dell'italiana Linda Antiglio (Varzo), dei brasiliani che vivono in Italia, Daniel Oliveira e Rebecca Leal (padre e figlia che vivono nella città di Verbania) e dalla giovane brasiliana Antônia Grasselli. Conta, inoltre, della partecipazione dei musicisti brasiliani Nilton Júnior, Cri Ramos ed Emerson Mota. La revisione dei testi è stata eseguita da Isabela Grasselli.
La versione italiana segue lo stesso metodo di produzione della versione portoghese, con audio e immagini acquisite principalmente tramite smartphone.
" Tempo di dare un tempo " arriva in Italia Quando il numero di vittime e contagiati da COVID-19 inizia finalmente a diminuire. La musica è un regalo, un abbraccio "abraço" dal popolo italo-brasiliano, un invito a RICOMINCIAR", ou “COMEÇAR”!
 
Spiega Nair Pires: “La scelta dell'invio di questa canzone per partecipare al progetto Istantanee dal presente nasce dal desiderio di registrare che il nostro mondo è un’unica casa.
Questa musica, composta da un gruppo al Sud del Brasile, in un attimo ha guadagnato consenso tra i brasiliani e italo-brasiliani che abitano qui in Italia.
Proprio dalla regione più colpita – la Lombardia - è nata la richiesta di una registrazione in lingua Italiana. il gruppo brasiliano, gentilmente ha accolto la richiesta come un abbraccio unico tra Brasile/Italia in un momento cosi complicato dimostrando che belle cose possono nascere da momenti difficili e che la solidarietà e l'empatia con il prossimo ci rende più forti e ci aiuta a superare i momenti difficili.
Anche l'ambasciata italiana a Brasilia - Brasile, ha pubblicato questa notizia nella sua pagina. Un abbraccio di solidarietà tra Brasile e Italia che non è passato inosservato.
Mi piacerebbe quindi che, questo abbraccio passasse alla memoria come segno che non importa la distanza, la nazionalità la cultura o i fattori sociali: siamo tutti fratelli e che questo abbraccio sia segno di speranza per il nuovo futuro dopo pandemia”.
 
Conclude l’assessore alla cultura, Debora Varaschin:Non avremo mai pensato che il nostro progetto, “istantanee dal presente”, potesse arrivare così lontano. Quando abbiamo ricevuto questa testimonianza dal Brasile, un po’ di emozione c’è stata. Leggere che persone lontane, alcune con radici italiane, hanno pensato di mandare una testimonianza di vicinanza e di partecipazione a quanto sta accadendo, con un messaggio che contiene soprattutto speranza, è stata davvero una straordinaria sorpresa. Questo progetto sta portando soddisfazione a tutti noi. Mi auguro che altre persone lontane dal nostro Paese possano mandare il loro contributo. Montebelluna e il suo polo culturale è sempre più al centro di una rete che si sta allargando oramai oltre i confini nazionali. In un momento di profondo isolamento, paradossalmente, le persone si sono unite in un unico coro di voci di speranza”.


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