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Albero per ogni nato trascurati su via Cima Mandria: interviene il vicesindaco, Elzo Severin

Pubblicata il 13/06/2019

In merito all'articolo apparso oggi su Il Gazzettino in cui il PD cittadino interviene rispetto alla richiesta di maggior cura degli alberi piantati su via Cima Mandria nell’ambito dell’iniziativa “Un albero per ogni nato”, interviene il vicesindaco, Elzo Severin: “Spiace molto che venga screditata una delle più belle ed interessanti iniziative ecologiche portate avanti da questa amministrazione.
Ricordo che dal 2013, da quando cioè è stata introdotto questo progetto, sono stati piantati dal Comune oltre 500 alberi in città, gran parte dei quali in luoghi pubblici scelti dai genitori dei neonati, ed in parte nei giardini privati.
E’ normale un fisiologico decesso, sull’ordine del 10%, degli alberi piantati, in particolare degli alberi da frutto che, con l’innesto, risultano più sensibili ai parassiti e quindi più a rischio di malattia. Ricordo che il Comune fin dalla seconda edizione, ha posticipato la piantumazione degli alberi negli spazi pubblici dalla primavera alla stagione autunnale, considerata meno rischiosa per la proliferazione di malattie.
.sicuramente le piante non hanno sofferto per la mancanza d’acqua in questo periodo.
Vorrei anche sottolineare che l’iniziativa nasce con lo scopo, non solo di promuovere la diffusione del verde in città, ma anche quello di favorire una sorte di legame affettivo tra la pianta, il bambino e la sua famiglia, tanto è vero che ciascun albero piantato viene accompagnato dal nome del neonato. Lo spirito intrinseco del progetto è infatti quello di favorire il fatto che sia la famiglia a prendersi cura dell’albero o, quanto meno, a tenerlo monitorato.
Va anche detto che in vari spazi pubblici della città in cui questi alberi sono stati adottati dai residenti. Penso all’area nord degli orti urbani in via dei Soster o in via delle Magnolie a Guarda dove la vegetazione risulta rigogliosa e sana, segno che se le piante vengono, come dovrebbe essere, trattate come bene da rispettare e da curare da parte dei singoli, esse restano in salute”.
 


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