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Regolamento sull’uso dei fitofarmaci: atteso per il 14 marzo l’incontro di presentazione pubblica

Pubblicata il 09/03/2019

E’ in programma per giovedì 14 marzo l’incontro di presentazione del Regolamento sull’uso dei fitofarmaci approvato dal Consiglio comunale di Montebelluna lo scorso anno.

Elaborato dalla Commissione congiunta Regolamenti e Lavori pubblici il Regolamento comunale disciplina l’utilizzo dei prodotti fitosanitari.
Esso prende spunto dal regolamento regionale ed è stato oggetto di condivisione a livello territoriale in tutti i comuni compresi nell’area della DOCG Asolo e Montello da Borso del Grappa a Nervesa comprendendo anche Trevignano. 

Visto l’avvicinarsi del periodo in cui vengono eseguiti i trattamenti, ed in linea con le indicazioni emerse anche ne corso del consiglio comunale rispetto alla diffusione di un’efficace comunicazione rispetto al Regolamento, l’amministrazione comunale ha organizzato questo incontro a cui interverranno:
Interverranno il sindaco di Montebelluna Marzio Favero, il sindaco di Cornuda (Comune capofila nella redazione del Regolamento), il dottor Terzariol (esperto a livello Comunitario,Nazionale e Locale sui Fitofarmaci), l'ing. Mazzero (Ufficio Ecologia comune di Montebelluna), il Comandante Milani Polizia Municipale di Montebelluna.

Coordinerà l'incontro il vicesindaco, Elzo Severin che spiega: “Lo spirito del Regolamento va in una duplice direzione: quella di tutelare un settore, come quello vitivinicolo, in grande espansione e trasformazione, e quello di salvaguardare l’ambiente e garantire la salute dei cittadini, che è il punto cardine di ogni amministrazione. L’incontro servirà ad illustrare i contenuti del Regolamento, la sua disciplina, i limiti e le eventuali sanzioni in caso di infrazione”.


Aggiunge il sindaco, Marzio Favero: L”’incontro è anche un’opportunità per ripensare in termini culturali all’evoluzione della viticoltura. Non dimentichiamo che l’agricoltura è economia e risponde, piaccia o meno, alle regole del mercato. E tuttavia, proprio la crescita di un pubblico consapevole che chiede non solo di avere un vino di qualità ma anche salubre, crea le condizioni per pensare a tecniche colturali diverse, biologiche e a spingere la ricerca di cloni resistenti ai parassiti e alle malattie.
Quindi se oggi la partita è quella di mettere sotto controllo l’uso dei fitofarmaci riducendo l’impiego all’essenziale e avendo cura di rispettare le distanze dai siti sensibili e dalle abitazioni dei cittadini, la prossima sfida è quella di puntare sulle risorse della ricerca scientifica per avere migliore compatibilità ambientale. Una prospettiva per la quale mi sono già permesso di prendere contatto con il professor Vasco Boatto dell’Università di Padova e sarà importante creare un rapporto di collaborazione strategico con la facoltà di agraria patavina”.


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