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Seconda variante parziale al Piano interventi: raccolte 34 osservazioni

Pubblicata il 10/02/2020

Sono 34 le osservazioni arrivate al Comune di Montebelluna rispetto alla seconda variante parziale del Piano Interventi.

Un numero contenuto, tenendo conto che peraltro una parte di esse non risulta pertinente per cui non saranno sottoposte alle relative controdeduzioni da parte della Commissione Urbanistica.

La raccolta delle osservazioni rappresenta un ulteriore passo dell’iter comunale per l’entrata in vigore della seconda variante parziale del Piano Interventi dopo che lo scorso 20 novembre il consiglio comunale aveva adottato la variante.

E’ quindi seguita la pubblicazione della variante per i successivi 30 giorni decorsi i quali chiunque - nei successivi 30 giorni - ha potuto presentare osservazioni alla variante adottata.

Ora le osservazioni ritenute pertinenti i contenuti della variante numero 2 saranno prese in esame dalla Commissione urbanistica che entro i prossimi 60 giorni dovranno essere controdedotte. Nello stesso periodo, inoltre, il Comune provvederà a fornire anche alcune integrazioni richieste dalla V.a.s., Valutazione di impatto strategica.

Quindi il consiglio comunale voterà le proposte di osservazione e le controdeduzioni e la variante - dopo 15 giorni dalla sua pubblicazione nell’albo pretorio - entrerà in vigore.




Commenta il sindaco: “Questa variante, oltre a dare una risposta alle istanze urbanistiche di molti cittadini, permette di liberare, di fatto, 22 ettari di terreno che tornano da edificabili ad agricoli.

E’ questo un risultato che consente al Comune di Montebelluna di essere già pronto a soddisfare la richiesta della legge regionale sul consumo del suolo che prescriveva per la città di dimezzare le aree edificabili, originariamente quantificate in 42 ettari”.




Interviene il presidente della Commissione urbanistica, Sergio Zanella: “Tre sono gli strumenti urbanistici che hanno reso possibile questo risultato e cioè quello di dimezzare le aree edificabili: le varianti verdi, le trasformazioni urbanistiche attraverso interventi di interesse pubblico e gli apporti collaborativi. Prossimamente convocherà la Commissione per prendere in esame le osservazioni e formulare una risposta”.




>> Lo studio di Microzonazione sismica

Da segnalare che la variante contiene anche lo studio di Microzonazione sismica di secondo livello. Si tratta di un’analisi, commissionata allo studio esterno Adastra Engineering, che succede al primo studio fatto nel 2013-2014 in concomitanza con l’aggiornamento del Piano di protezione civile. Si tratta di uno strumento particolarmente utile, sopratutto in virtù del fatto che Montebelluna si trova in un’area di classe 2, definita “con pericolosità sismica media dove possono verificarsi forti terremoti. E’ per questo che, in alcune zone in cui il secondo livello aveva segnalato delle problematiche, sono stati fatti ulteriori approfondimenti di terzo livello in ordine alla stratigrafia per verificare come il terreno si comporta e, conseguentemente, per poter essere più efficaci nelle successive prescrizioni rispetto alle modalità di costruzione.


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