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Percorso Bimbimbici 2005: la frazione di S.Andrea

Immagine del percorso di Bimbimbici 2005 come descritto dal testo


IL PERCORSO

Partendo dalle scuole Marconi, si segue la ciclabile fino all'ospedale. Lì si attraversa via XXX Aprile e si imbocca via Ospedale, che poi diventa via Sant'Andrea. Ancora circa 500 m e si giunge alla prima sosta: la chiesetta di S. Andrea. Continuando per oltre 1 Km la discesa in via Sant'Andrea fino ad oltrepassare la ferrovia, si passa davanti alle ex scuole elementari di Sant'Andrea (edificio sulla destra), ora adibite ad abitazione privata con restauro. Proseguendo ancora verso sud si sbocca in via Talponada. Qui si gira a sinistra e, poco prima di via Campi Longhi, si osserva il luogo dove si teme l’apertura di nuove cave. Proseguendo verso est si giunge all'incrocio con via dei Tuono. Qui si osserva un albero sacro. Si imbocca via dei Tuono e, poco prima dell'incrocio con via Contarini, si ammira sulla destra una bella casa colonica dotata di “valesana” (sporgenza che consente all’interno un’ampia panchina attorno al focolare). Poi all'incrocio con via Contarini si osserva un secondo albero sacro. Ancora un centinaio di metri e si giunge all'abitazione della famiglia Bolzan. Su richiesta, la proprietaria può illustrare come si svolgeva la vita in campagna fino a pochi decenni fa, in particolare:

  • vita in una fattoria con animali (il letamaio,la mungitura, i salami,....)
  • la cottura del pane: nel giardino c'è una piccola costruzione in pietra con forno a legna
  • il lavaggio dei panni con la cenere (la lissia) (si può vedere la grande "calièra de rame" su un focolare).
Proseguendo poi verso nord in via dei Tuono si sbocca in via Fabris e si gira a destra verso est. Si risale verso nord in via Trevignana per 100 m fino ad imboccare sulla destra via Maglio. Questa ritorna a sud e sbocca in via Caberlotto. Si segue verso est quest’ultima raggiungendo il Mulino Caberlotto, dove avverrà la quarta e ultima sosta. Dal mulino si prosegue verso est e poi si gira verso nord sulla stradina che costeggia la vecchia cava ora riaperta. Si prosegue nella proprietà privata uscendo così in via Raschietti. La si imbocca verso ovest e poco dopo si imbocca verso nord via Tezzon. Giunti all’uscita, si risale via Villette per 200 m, fino al passaggio ciclabile che affianca il cavalcavia di Guarda. Anziché entrare in via Gazie, si passa sotto la ferrovia e si imbocca sulla sinistra via Feratine, poi si prende sulla destra via Confine, si prosegue in via Tronconi e, attraversando via Galilei, si continua verso nord in via Manin, giungendo cosi al parco.

 

Lunghezza complessiva: 16 Km

  

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